Frittelle Luna Park

Le frittelle luna park sono una delizia che mi ha ricordato la mia carissima amica Cinzia. Lei le mangia solitamente ad un fiera e qualche sera fa ha coinvolto me e Monica, un’altra amica balconcina, nell’avventura di riproduzione a casa delle frittelle 😀 Che dire, uno di quei dolci semplicissimi e goduriosissimi che ad ogni morso ti fa sorridere al mondo! Acqua, farina lievito e zucchero, null’altro per le frittelle della fiera. Lei mi ha assicurato che sono proprio loro, cioè quelle frittelle che per mangiarle le fanno aspettare con ansia la fiera, anche togliendole il sonno. Io le ho fatte piccole, da 50 gr l’una, ma per essere proprio quelle da luna park vanno fatte almeno il doppio. Devono essere graaaandi graaaaandi e quasi ci si deve avvilire quando si hanno tra le mani 😉

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Ingredienti

  • 400 gr di farina W 300
  • circa 200 gr di acqua
  • 1 cucchiaino raso di sale
  • 2 gr di lievito di birra
  • zucchero semolato
  • olio di girasole

Ore 21:00

Preparare un impasto molto liscio con acqua, farina, sale e lievito.  Metterlo a lievitare in frigorifero.

Ore 7:00

Sgonfiare l’impasto, dividerlo in 3 parti e avvolgere le parti in pellicola ben stretta. Mettere di nuovo in frigo.

Ore 19:00

Tirare fuori dal frigo e lasciare riposare.

Ore 20:30

Formare 6 palline e lasciarle riposare a temperatura ambiente.

Ore 21:30

Stendere le palline partendo dal centro verso l’esterno. Il centro deve essere molto più sottile dei bordi, quasi un velo. Friggere in abbondante olio bollente per pochi secondi per parte. Scolare l’olio in eccesso e adagiare le frittelle su abbondante zucchero semolato in modo che ne siano ricoperte in entrambi i lati. Servire calde.

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10 Comments

  • Quando ero piccola, alle elementari, a casa mia si usava fare il pane una volta la settimana, il giovedi per l’esattezza. Mia madre si faceva un’ammazzata pazzesca, ( il pane per 15 persone per una settimana), tutta la notte in piedi ad ammassare e riammassare; per noi una festa perche’ prendeva la pasta che aveva lasciata per quello faceva questa pizzette, le friggeva e le cospargeva di zucchero. Quella era la nostra merenda del giovedi…. Che all’ora della ricreazione non arrivava mai, immagina perche’. Mi hai fatto tornare in mente ricordi archiviati e mai cancellati. 🙂

    • Le cose semplici che ci facevano felici una volta! Certo che la tua mamma una grande donna eh! Ammazza e che faticata! Sono contenta di averti fatto ricordare quei tempi con dolcezza 🙂

  • Grazie Cinzia per averci fatto venire la voglia di frittelle e grazie Clara per aver pescato la ricetta con questo procedimento alternativo.
    Queste frittelle sono uno di quei dolci della memoria: le assaggi e le ricorderai per sempre (non parlo mica soltanto dei rotolini sui fianchi, eh! ahahah)

    • Terry hai ragione, scusa.. come li perdi poi i 30 chili che hai in più???!!! >:-( ahhhhhhhhhhhhh! 3 GRAMMI di troppo e ti lamenti???!!! vabbè, non vengo a menarti solo per la schiena :-*

    • Per queste frittelle l’importante, più che la lievitazione, è la maturazione dell’impasto… in questo modo si ottengono:
      – una doratura uniforme
      – la consistenza e forma della frittella ( c’è un bozzetto al centro, il vuoto intorno al bozzetto e il cornicione più mollicoso)
      – una perfetta frittura visto che la cottura è rapidissima 😉

  • ahahahah…ora non serve più che aspetto la fiera per papparmi la mia frittella preferita 😛
    con pochi, semplici, genuini ingredienti siamo tornati all’infanzia e noi eravamo vicine :-*

    • è vero tesoro! grazie per averci trascinato indietro nel tempo e per aver pasticciato di nuovo insieme :-* :-* .-*

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